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 Un oceano senza sponde Il romanzo ha molto da essere ammirato. La prosa ad alto registro di Scott Spencer è sorprendente. Sono rimasto abbagliato dal vocabolario di Kip, dalle sue descrizioni espressive e dai suoi lunghi momenti di introspezione. Spencer rende magnificamente i molti sentimenti e pensieri di Kip, accennando alla sua solitudine di fondo, rendendo in modo vibrante il suo desiderio per Thaddeus. C'è desiderio, risentimento e dolore. Kip è una persona riservata e distante, che non si è mai completamente riconciliato con la sessualità. Ciò che più gli pesa sono i suoi sentimenti inespressi per Thaddeus. Mentre alcuni, come il meraviglioso zio di Thaddeus, Morris, sanno quanto profondamente Kip provi per Thaddeus, Kip teme di essere scoperto. Ignorando gli avvertimenti dei suoi amici e andando contro il suo stesso giudizio, Kip va più volte in aiuto di Thaddeus. Nel corso degli anni, nonostante la loro posizione geografica, Kip pensa solo a Thaddeus. Anche quando si rend...

Pasolini contro Calvino

 Pasolini contro Calvino "Questo libro è nato dalla costola di un altro, ventiquattro anni fa. Il libro a cui stavo lavorando allora era uno studio sulla figura dell’autore nell’arte e nella letteratura tardomoderne, indagata attraverso alcuni casi significativi di artisti e scrittori, tra i quali anche Calvino e Pasolini. Mi interrogavo sulle ragioni per cui l’istanza autoriale, per secoli ovvia e pacifica (se c’è un’opera, ci sarà anche qualcuno che l’ha creata), avesse iniziato nel Novecento, soprattutto nella seconda metà del secolo, a farsi problematica, tanto da scatenare sia nella teoria che nella pratica artistica una vera e propria guerra all’autore". Ci sono autori che, da soli, riassumono un'epoca. E altri che, se messi a confronto, la rivelano ancora meglio. Pasolini e Calvino reagirono in maniera antitetica ai nuovi scenari della tarda modernità, e le loro opposte soluzioni ci mostrano in azione i dilemmi che ancora ci coinvolgono. Qual è la forza della parol...
Herscht 07769 Il titolo, che all'inizio sembra strano, ma è lo stesso dell'originale, si riferisce al personaggio principale, Florian Herscht, che vive in una località arretrata chiamata Kana, in Turingia. Florian è uno sciocco, un sempliciotto che prende le cose come gli vengono. Essendo cresciuto in una casa di riposo, non è stato adottato ma preso sotto l'ala di un uomo che viene universalmente chiamato "Boss" e che è il nazista verbale proprio in quella Kana, e che intende fare di lui un "vero" patriota. Florian non mette in dubbio le sue motivazioni, gli è semplicemente grato. Così come è grato alla signora Ringer, la bibliotecaria di Kana, per la sua gentilezza e attenzione, così come è grato ad Arthur Köhler, che gestisce una stazione meteorologica nel villaggio e tiene corsi di fisica in VHS ed è in gran parte responsabile del fatto che Florian si sia fatto strada nelle domande di fisica quantistica, che lo portano a temere la coincidenza dell...

M - Scurati

M. Gli ultimi giorni dell'Europa Il 3 maggio 1938, nella nuova stazione Ostiense, Mussolini insieme a Vittorio Emanuele III e al ministro degli esteri Ciano attende il convoglio con il quale Hitler e i suoi gerarchi scendono in Italia per una visita che toccherà Roma, Napoli e Firenze. Da poche settimane Hitler ha proclamato l’Anschluss dell’Austria e Mussolini, dopo aver deciso l’uscita dell’Italia dalla Società delle Nazioni, si appresta a promulgare una legislazione razziale di inaudita durezza. Eppure sono ancora molti a sperare che il delirio di potenza dei due capi di Stato possa fermarsi: tra loro Ranuccio Bianchi Bandinelli, l’archeologo incaricato di guidare il Führer tra le rovine della città eterna; Renzo Ravenna, decorato nella Grande guerra, fascista zelante e podestà di Ferrara, che al pari di migliaia di altri ebrei italiani non si dà pace per i provvedimenti che lo pongono ai margini della vita civile; Margherita Sarfatti, che sino all’ultimo spera in uno spostament...

Virginia Woolf - Diari Vol.1

  VIRGINIA WOOLF - DIARI VOL. 1 Non c'è molta differenza, credo, tra un lettore di diari pubblicati e quel fratello invadente che leggeva il nostro diario d'infanzia. Entrambi sono spinti dalla curiosità e da una curiosità un po' morbosa. Quello che cercavo nella lettura di questo diario era capire perché una persona capace di scrivere qualcosa di così bello e complesso come Mrs Dalloway decidesse di porre fine alla sua vita. Nel periodo coperto da questo primo volume (dei 5 che verranno pubblicati) la sua morte è molto lontana. Tuttavia, l'ho letto alla ricerca di indizi. Non ho trovato quello che cercavo, ma ho trovato un mondo affascinante. Questo libro - a mio modesto parere - non è il capolavoro che il prologo annuncia, ma è un documento di enorme valore come testimonianza di un'epoca. Vedere attraverso gli occhi di Virginia è un privilegio. Con umorismo e crudezza in parti uguali, descrive la sua famiglia, i suoi amici e l'ambiente circostante con occhio c...

Chiamatemi Cassandra

 CHIAMATEMI CASSANDRA Rauli è un ragazzino di dieci anni che vive in un mondo decisamente ostile. Adora leggere, ha un amore sfrenato per i miti greci, conosce perfettamente l’Iliade, ma a Cuba tra gli anni Settanta e Ottanta questo connubio di passioni fa di lui un bersaglio di derisione e disprezzo. La sua intelligenza e il suo temperamento, così lontano dal machismo che prescrive ruoli e comportamenti, gli rendono la vita difficile con i compagni di scuola, con il padre che non lo capisce, con il fratello maggiore che spesso è violento. Non solo si riconosce diverso, Rauli, ma è convinto di essere la reincarnazione della profetessa Cassandra, figlia di Priamo re di Troia, a cui il dio Apollo ha donato la facoltà della preveggenza. Come lei, da quando è piccolo avverte il futuro e il de-stino delle persone che gli stanno intorno, ma se li svelasse nessuno gli crederebbe. Ha visto, o ha solo creduto di vedere, quando moriranno il padre, la madre, il fratello. Sa, o crede di sapere...

Il sale dell'oblio

 IL SALE DELL'OBLIO Negli anni Sessanta, agli inizi dell’indipendenza algerina, quando ancora si respira quello che sarà solo il miraggio della libertà, Adem, professore alla scuola media, viene abbandonato dalla moglie, da tempo infelice del matrimonio. Per lui non c’è altro al di fuori di questo suo piccolo mondo quotidiano, di quell’affetto dato per certo, e nel pieno della disperazione decide a sua volta di lasciarsi tutto alle spalle, il villaggio, il lavoro, gli alunni, e di prendere la strada come un vagabondo per annientare il dolore e la vergogna. Quale moderno Don Chisciotte, dal carattere irritabile e indisponente, nel corso del suo cammino incontrerà i compagni di viaggio più disparati: un vecchio cieco che canta divinamente, uno psichiatra amante di Gogol’ e Puškin, un nano che sogna di trovare almeno una volta nella vita un amico vero, tutti più miserabili di lui ma che cercheranno comunque di aiutarlo, di redimerlo, di spronarlo. Ma Adem è un uomo intristito, ostile,...